Ieri porgevo ai lettori di questo blog i miei auguri per il 2010, oggi invece sono qui a commentare una tragedia che di certo non apre nel migliore dei modi questo nuovo anno. Uno chef di 44 anni ha perso, stamane, la vita ad Atrani, mentre stava lavorando presso un noto ristorante. Una frana ha sfondato il tetto della struttura e ha travolto l’uomo, che lascia nel modo più triste la sua famiglia. Ai parenti dell’uomo va il mio personale cordoglio, misto alla rabbia per l’ignavia e il disinteresse radicati nella coscienza di tanti (sarà compito delle autorità competenti stabilire le responsabilità, ma si evince chiaramente che l’edificio non era sicuro e magari parecchi sapevano di tutto questo). Morire per guadagnarsi da vivere: possibile che una vita valga meno di 2000 euro al mese? Il mio pensiero va a tutte le famiglie che ogni giorno piangono un proprio caro che perde la vita sul posto di lavoro: nel Paese dei reality show, delle escort, delle veline, dei trans e dell’impunità per i potenti, non c’è spazio per le loro lacrime in tv, non c’è nessuno che ascolta e diffonde il dolore che li attanaglia. Parlare dopo è facile, fare processi per strada lo è ancora di più. Per questo non mi dilungo e chiudo questo post lasciando qualche riga vuota, al silenzio che sicuramente è in grado di fornire più risposte di quanto un intervento di un singolo possa concedere.sabato 2 gennaio 2010
Morire per vivere: l'altra faccia della medaglia
Ieri porgevo ai lettori di questo blog i miei auguri per il 2010, oggi invece sono qui a commentare una tragedia che di certo non apre nel migliore dei modi questo nuovo anno. Uno chef di 44 anni ha perso, stamane, la vita ad Atrani, mentre stava lavorando presso un noto ristorante. Una frana ha sfondato il tetto della struttura e ha travolto l’uomo, che lascia nel modo più triste la sua famiglia. Ai parenti dell’uomo va il mio personale cordoglio, misto alla rabbia per l’ignavia e il disinteresse radicati nella coscienza di tanti (sarà compito delle autorità competenti stabilire le responsabilità, ma si evince chiaramente che l’edificio non era sicuro e magari parecchi sapevano di tutto questo). Morire per guadagnarsi da vivere: possibile che una vita valga meno di 2000 euro al mese? Il mio pensiero va a tutte le famiglie che ogni giorno piangono un proprio caro che perde la vita sul posto di lavoro: nel Paese dei reality show, delle escort, delle veline, dei trans e dell’impunità per i potenti, non c’è spazio per le loro lacrime in tv, non c’è nessuno che ascolta e diffonde il dolore che li attanaglia. Parlare dopo è facile, fare processi per strada lo è ancora di più. Per questo non mi dilungo e chiudo questo post lasciando qualche riga vuota, al silenzio che sicuramente è in grado di fornire più risposte di quanto un intervento di un singolo possa concedere.venerdì 1 gennaio 2010
giovedì 24 dicembre 2009
Buon Natale
mercoledì 16 dicembre 2009
La parola ai lettori
Cari amici,dopo aver a lungo dato rilievo a diversi argomenti inerenti la politica locale, intendo, con questo post e con un sondaggio che trovate a vista, sottoporre al vostro giudizio il livello dei contenuti di questo blog, che ormai esiste da più di un anno, anche se non è stato aggiornato sempre con continuità. Siccome ritengo corretto che i miei quattro lettori abbiano il diritto di esporre un parere sul blog che, mi auguro, leggono di tanto in tanto, aspetto critiche, suggerimenti e tutto quanto possa, secondo voi, aiutare a migliorare il mio piccolo angolo. Accetto anche la forma anonima.
Infinitamente grazie!
lunedì 14 dicembre 2009
Un'occasione perduta
Maiori ha deciso, ed ha deciso di non decidere. Questo è il sunto della giornata di ieri che ha visto andare a votare quasi 1400 cittadini, un risultato ben lontano dai 2602 voti che chiedeva il quorum (si tenga in considerazione che su 5200 elettori, circa 1000 sono domiciliati altrove, quindi anche in caso di partecipazione massiccia, il quorum sarebbe stato ben difficile da raggiungere), ma sicuramente importante. Oggi un po’ tutti si saranno chiesti perché questo referendum è fallito. “E’ sempre andata così” dirà qualcuno, “Il referendum è stato gestito male”, paventerà qualcun altro. Purtroppo molteplici sono state le cause che hanno fatto naufragare questa immensa opportunità di crescita democratica. Il silenzio dell’amministrazione ha probabilmente messo paura o, in qualche modo, ha alimentato il velo di apatia che copre Maiori da oltre dieci anni. E’ per certi versi assurdo che chi rappresenta le ISTITUZIONI si opponga al giusto funzionamento di queste: come diceva Paolo, “Non tutto ciò che è lecito è onesto”, quindi anche questo comportamento indecente va accettato, seppur a fatica. Da apprezzare quelle poche persone che, pur non condividendo le tesi del comitato, sono andate a votare per esprimere il proprio NO. Le democrazie mature funzionano così, quelle acerbe invece sono regolate dalle pacche sulle spalle e dai sorrisini ipocriti. Oltre a tutto ciò, va considerato l’astensionismo propinato anche dalle “opposizioni dell’opposizione”, ovvero tutti coloro che, in vista delle elezioni di marzo, si aspettavano di delegittimare Civitas boicottando il voto. Hanno mostrato, anche loro, uno scarsissimo senso civico ed un mediocre senso della responsabilità dato che il quesito referendario riguardava le vicende di TUTTI i cittadini, al di là della propria appartenenza politica. Difficile da farlo capire, purtroppo, a questi signori che vorrebbero andare a gestire la Cosa Pubblica ragionando così.
Al di là delle chiacchiere da bar e di ogni altro futile discorso, resta il rammarico per questa grande occasione perduta. Quei 1364 cittadini che si sono recati alle urne, fra cui moltissimi anziani che mi hanno commosso per la determinazione con cui hanno sfidato il freddo e la pioggia per esercitare un proprio diritto, costituiscono la speranza che alimenterà tutte le battaglie future in difesa della democrazia e della legalità: e’ grazie alla loro partecipazione che il sogno di una Maiori migliore continuerà a camminare sulle nostre gambe e non sarà abbattuto dall’indifferenza e dalla paura. Un GRAZIE di cuore a tutti!
venerdì 11 dicembre 2009
Andiamo a vincere!
Domenica 13 dicembre Maiori vivrà la più grande esperienza democratica della sua storia: ora che la campagna elettorale sta per chiudersi ufficialmente, è giunto il momento di tirare le somme. Questa che si sta per concludere è stata una competizione anomala, senza contraddittorio. E’ per certi versi aberrante il silenzio di chi si è assunto la responsabilità politica di proporre un progetto così scellerato, un silenzio quasi intimidatorio che mira a soffocare il desiderio di tanti cittadini di accompagnare i propri figli in una scuola moderna e sicura. Il voto che ormai è vicinissimo segna un appuntamento importante anche sotto questo punto di vista: domenica sera capiremo se Maiori è davvero stanca di queste ultime amministrazioni incapaci di tutelare i cittadini onesti e di tutti i giochi di palazzo più o meno noti che hanno, di fatto, frenato lo sviluppo del paese. Le bugie fatte circolare in quest’ultimo mese, unite alle confuse indicazioni di voto dell’amministrazione comunale, apparse di recente su un manifesto, non hanno fatto altro che puntare a “smontare” le preoccupazioni dei tanti genitori che, dal lontano 2002, si sono battuti per garantire ai propri figli la sicurezza scolastica. Ma questo modus operandi si è rivelato anacronistico, perché tanti cittadini si sono posti domande, si sono dimostrati desiderosi di sapere, di capire e, me lo auguro, di agire attraverso il voto per bloccare il più grosso “affare” degli ultimi trent’anni. Il comitato promotore si è impegnato ad inviare spiegazioni chiare ad ogni famiglia, ha promosso dibattiti pubblici, è sceso fra la gente (anzi, per meglio dire, è nato fra la gente) ed ha parlato con tutti, facendosi portavoce di quelle istanze che sono state consacrate dall’indizione stessa di questo referendum. Tanto si è detto, ma sicuramente parecchi altri aspetti sono sfuggiti o passati in subordine: del resto, i motivi del “SI” sono così disparati che la loro semplice elencazione risulta abbastanza complessa.Santi Romano sosteneva che la più grande garanzia di un ordinamento democratico non risiede nel consenso, ma bensì nel dissenso. Il 13 dicembre saremo liberi di dissentire da questa deriva amministrativa votando:
SI per una scuola moderna e sicura;
SI per mettere una pietra definitiva su un progetto partorito in un quadro di generale confusione;
SI perché la costruzione di una nuova scuola deve costituire un’occasione di sviluppo per il paese intero e non per poche persone;
SI per non svendere il patrimonio pubblico a personaggi “moralmente inaffidabili” e non permettere a questi di penetrare nel tessuto socio-economico di Maiori;
SI per conferire alla prossima amministrazione comunale un mandato chiaro ed univoco, la costruzione di una scuola nel solo e supremo interesse della collettività;
SI per continuare a coltivare il sogno di una Maiori diversa da quella attuale, più vivibile, più onesta, più sviluppata;
SI, infine, per compiere un gesto di amore per il proprio paese e per il futuro delle generazioni avvenire.
Questo blog osserverà il silenzio elettorale, così come prescritto dalla legge, a partire da questo momento. Non vi saranno ulteriori post.
Concludo ricordando a tutti i pazientissimi lettori (che ringrazio per le visite e i commenti) che un grosso pezzo del futuro di Maiori è nelle nostre mani, ANDIAMO A VINCERE!
martedì 8 dicembre 2009
Tagliati consiglieri comunali e assessori
Per le elezioni comunali che interessano Positano, Maiori, Sorrento Massa Lubrense sul territorio, brutte notizie per gli aspiranti consiglieri. Finanziaria 2010: confermato il taglio dei consiglieri comunali che scenderanno del 20%. Il Governo riscrive le norme della legge finanziaria che non avevano superato lo scoglio della Commissione e presenta la riforma degli enti locali - su cui si abbattono altri tagli in termini di trasferimento di risorse finanziarie - che riduce del 20% il numero dei consiglieri comunali.
Gli assessori non potranno superare una percentuale di 1/4 del numero dei consiglieri nei comuni e di 1/5 nelle province. A questo punto l'altalenante entrata-uscita-rientro del provvedimento risponde a un'esigenza non rinviabile della manovra finanziaria per cui è chiaro che la riduzione del numero degli amministratori locali è praticamente cosa fatta per cui occorre da parte di tutti cominciare a ragionare secondo questa nuova logica. Aboliti pure i difensori civici. Se consideriamo la realtà della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana i futuri consigli comunali, quelli che saranno eletti nella prossima primavera, conteranno un numero ridotto del 20% di consiglieri e quindi di assessori. Nei Comuni con 20 consiglieri si passa a 16 consiglieri oltre al sindaco; nei Comuni con 16 consiglieri il 20% in meno significa un -3,2 che, arrotondato può signifcare -3 o anche -4 (più probabile) e quindi si passa a 12 consiglieri oltre al sindaco. Gli assessori non potranno essere superiori a 4 nei Comuni con 16 consiglieri (cioè oltre i 10.000 abitanti e fino a 15.000) e non più di 3 nei Comuni con 12 consiglieri (cioè fino a 10.000 abitanti). Si trovano nella prima fascia, quella con 16 consiglieri e 4 assessori, i comuni di: Massalubrense, Sorrento, Piano di Sorrento e Vico Equense; nella seconda fascia, con 12 consiglieri e 3 assessori, restano Sant'Agnello e Meta in penisola Sorrentina e tutti i comuni della costiera amalfitana, quindi Positano e Maiori che vanno al voto, ma anche Amalfi e Ravello. Un bel taglio sicuramente, destinato a riscrivere la fisionomia della politica locale e il ruolo stesso dei futuri primi cittadini.
Fonte Positanonews


